QUESTO NON È SPORT;

L’orrore che si è consumato su quel ring e la schifezza che ne è seguita poi non hanno niente a che vedere con lo Sport.
Ma partiamo con ordine;
Imane Khelif, l’atleta algerina coinvolta in questa sterile e vomitevole polemica è nata DONNA, ha sempre partecipato a competizioni femminili ed è stata più volte battuta da altre DONNE.
È stata regolarmente iscritta alla competizione in quanto ha passato tutti i parametri delle visite mediche.
La buffonata, guidata dalla peggiore destra italiana, ignorante e pronta a sbavare odio, è stata la peggiore esibizione che l’Italia potesse fare.
Angela Carini, consapevole di non partecipare ad una partita di ping pong, ha accettato un match regolare e ha abbandonato dopo appena 46 secondi.
Ogni atleta è giusto che faccia le sue scelte, ma di certo quello non era lo spirito di competizione che anima lo sport.
Prima di tutto perchè se anche la sua avversaria era più forte, non è solo la forza a determinare l’esito di un match.
Secondariamente perchè era evidente che tutto fosse una farsa, un teatrino squallido organizzato per gli scopi elettorali della ducetta (per chi non capisse, la Meloni).
Un’atleta sale sul ring per confrontarsi, senza armi e a parità di peso ed esperienza. Vince o perde, quello che si porta a casa è un bagaglio di esperienza che lo, o la formerà per la sua futura carriera, ritirarsi accusando che i colpi sono troppo forti è come ritirarsi da una partita di basket perchè il tuo avversario è più alto di te.
Non ci interessa nemmeno giudicare l’atleta italiana, che magari tra poco vedremo in politica in parte alla ducetta e Vannacci, ma pensiamo che sia giusto stimolare qualche riflessione in voi, per tentare di arginare la valanga di immondizia pubblicata sui social che parlano di ingiustizia e di iniquità del match.
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