Muay Thai Brescia
Free Stage di Muay Thai alla Palestra Popolare
Sabato 20 Settembre alla Palestra Popolare Antirazzista ci sará un’ allenamento ed una condivisione di tecniche ed esperienze tra diverse realtà popolari del nord Italia.
Occasione per cominciare ad imbastire il primo evento, che si svolgerà il prossimo 18 ottobre sempre alla Palestra Popolare Antirazzista, “Kick The Racism“, incontri di Muay Thai e come al solito occasione di socialità e cultura.
La Condivisione
Lo Stage sarà gratuito e potranno partecipare tutt@, sarà strutturato in una prima parte di riscaldamento, seguita da diverse tecniche che le diverse scuole condivideranno e per finire uno sparring, proprio per cominciare a selezionare gli atleti.
Crediamo che questa sia la logica alla base dello Sport Popolare, la condivisione, come strumento di crescita collettiva, vi aspettiamo numerosi.
E per i meno sportivi vi aspettiamo subito dopo lo stage con aperitivi e cena Vegan, per supportare la Palestra Popolare, per sostenere il progetto di uno sport sano e una socialità differente!
Un breve video dello Stage di Muay Thai a Brescia alla Palestra Popolare
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La Muay Thai
La Muay Thai é nota anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese.
É un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai (Muay Boran), antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di colpi con piedi, ginocchia, pungi, gomiti e di tecniche di clinch.
La Scienza degli otto arti
La disciplina è nota come “l’arte delle otto armi” o “la scienza degli otto arti”. Consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.
Quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto ai due del pugilato, oppure ai quattro della kick boxing, con un’intensa preparazione atletica e mentale che fa la differenza negli scontri a contatto pieno.
La muay thai originale divenne popolare nel XVI secolo in patria, ma si diffuse internazionalmente solo nel XX secolo, dopo alcune modifiche regolamentari e quando diversi pugili thailandesi si confrontarono con successo con i rappresentanti di varie arti marziali.
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Nai Khanomthom
Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania del 1767, la capitale Ayutthaya venne distrutta dagli invasori birmani.
Coloro che non riuscirono a scappare furono fatti prigionieri e deportati come schiavi. Il re birmano Hsinbyushin organizzò dei tornei per celebrare la vittoria.
Fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri siamesi che aveva fatto prigionieri, utilizzati come gladiatori.
Il Re rimase affascinato
Durante questi incontri, il re rimase affascinato dai combattimenti di uno dei prigionieri, il cui stile assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l’abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).
Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso, il sovrano diede ordine che affrontasse i dieci migliori guerrieri birmani.
Il lottatore siamese riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi ed il re, stupito dall’impresa, concesse la libertà a lui e ad altri prigionieri catturati ad Ayutthaya.
La Leggenda
Nacque in tal modo una delle più famose leggende del popolo thailandese: quella di Nai Khanom Thom.
Da allora, la figura di questo eroe viene vista come anima ed essenza della muay thai, pronto al sacrificio anteponendo ai propri interessi l’onore, l’amore per la patria, la propria religione, il proprio maestro e la propria scuola.
Il 17 marzo è il giorno in cui viene celebrata la festa di Nai Khanom Thom.
Etimologia
La parola Muay, che significa “combattimento”, “pugilato” o anche “lotta”, deriva dal sanscrito Mavya che significa “unire insieme”.
La parola Thai è invece un aggettivo di origine nazionale, il cui significato originale è “popolo libero” (in maniera analoga al significato del nome dei franchi).
Il termine Muay Thai è quindi traducibile con “combattimento dei thailandesi”. In inglese il nome viene spesso tradotto con “thai boxing”.
A volte questo genera confusione perché si pensa che esista una differenza fra la muay thai e la thai boxe, con quest’ultima che sarebbe una variante regolamentare occidentale. In realtà i due termini sono sinonimi ed indicano la stessa disciplina.
Un praticante di muay thai è conosciuto come Nak Muay. I praticanti occidentali sono a volte chiamati Nak Muay Farang, che significa “pugile straniero”
Storia della Muay Thai
La Muay thai ha origine nell’antico Regno del Siam (attuale Thailandia) e, come per il resto delle altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.
L’invasione con cui i birmani posero fine al Regno di Ayutthaya, radendo al suolo la capitale omonima, provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Le notizie sull’antico Siam si basano sui pochi scritti salvati dalla distruzione e sulle cronache dei regni confinanti, e non si possono quindi considerare pienamente attendibili.
Diverse Teorie
Sulla controversa storia del popolo thai e la misteriosa nascita della muay thai esistono due teorie. La prima sostiene che il popolo degli Ao-Lai fu costretto a difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli nei territori che attraversarono durante il periodo migratorio (tibetani, cinesi, khmer, birmani e altri).
La seconda afferma che il popolo degli Ao-Lai era già presente in quei territori e che doveva difendersi dalle invasioni dei popoli confinanti.Prendendo in considerazione la prima teoria, si narra che tutto abbia avuto origine attorno al I secolo dalla tribù degli Ao-Lai.
La migrazione
Intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino alla valle del Mekong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il Regno del Siam, passando attraverso il Tibet orientale, a sud delle ricche vallate dell’odierno Yunnan, nella Cina di sud-ovest.
Da li si spostarono in tutte le direzioni arrivando fino ai confini dell’impero per poi puntare di nuovo verso sud.
A questo punto il popolo degli Ao-Lai si divise in tre gruppi:
- Gli shan, che si stanziarono nel nord-est dell’odierna Birmania
- Gli Ahom, che si diressero ad est fino al Vietnam
- Gli Ao-Lai che mantennero il nome e si diressero verso la terra che sarebbe diventata la loro patria, il “Regno del Siam”
Gli Stili
A scopi difensivi gli Ao-Lai crearono uno stile di lotta che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong. Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;
- Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
- Muay thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso delle braccia (gomiti, avambracci), delle mani (dita e nocche), delle gambe (tibia e ginocchia), della testa e dei piedi (pianta dorso e talloni).
La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la muay thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti, fino a raggiungere la forma odierna.


