Muay Thai Brescia: Stage Arbitri e Giudici

Muay Thai Brescia: Stage Arbitri e Giudici

Muay Thai Brescia

Stage Arbitri e Giudici

Il regolamento Thailandese esposto e spiegato da Filippo Cinti

 

Stage formativo per arbitri e giudici aperto ad atleti, allenatori ed amanti della Muay Thai. Crediti formativi riconosciutidal settore Muay Thai ADO UISP Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

Una panormaica ed una prospettiva contemporanea del regolamento Thailandese visto da Filippo Cinti, ex pro degli stadi Thailandesi, Maestro al Petch Roung Ruang di Pattaya e tecnico di Sudsakorn, Buakaw e Senchai nelle trasferte fuori Thailandia, oltre che di altri giovani talenti del Lumpinee Stadium di Bangkok.

Vi aspettiamo nella migliore palestra di Muay Thai a Brescia.

Palestra Popolare Antirazzista

La Muay Thai

 

La Muay Thai é nota anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese.

É un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai (Muay Boran), antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di colpi con piedi, ginocchia, pungi, gomiti e di tecniche di clinch.

La Scienza degli otto arti

La disciplina è nota come “l’arte delle otto armi” o “la scienza degli otto arti”. Consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.

Quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto ai due del pugilato, oppure ai quattro della kick boxing, con un’intensa preparazione atletica e mentale che fa la differenza negli scontri a contatto pieno.

La muay thai originale divenne popolare nel XVI secolo in patria, ma si diffuse internazionalmente solo nel XX secolo, dopo alcune modifiche regolamentari e quando diversi pugili thailandesi si confrontarono con successo con i rappresentanti di varie arti marziali.

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Nai Khanomthom

Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania del 1767, la capitale Ayutthaya venne distrutta dagli invasori birmani.

Coloro che non riuscirono a scappare furono fatti prigionieri e deportati come schiavi. Il re birmano Hsinbyushin organizzò dei tornei per celebrare la vittoria.

Fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri siamesi che aveva fatto prigionieri, utilizzati come gladiatori.

Il Re rimase affascinato

Durante questi incontri, il re rimase affascinato dai combattimenti di uno dei prigionieri, il cui stile assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l’abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).

Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso, il sovrano diede ordine che affrontasse i dieci migliori guerrieri birmani.

Il lottatore siamese riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi ed il re, stupito dall’impresa, concesse la libertà a lui e ad altri prigionieri catturati ad Ayutthaya.

La Leggenda

Nacque in tal modo una delle più famose leggende del popolo thailandese: quella di Nai Khanom Thom.

Da allora, la figura di questo eroe viene vista come anima ed essenza della muay thai, pronto al sacrificio anteponendo ai propri interessi l’onore, l’amore per la patria, la propria religione, il proprio maestro e la propria scuola.

Il 17 marzo è il giorno in cui viene celebrata la festa di Nai Khanom Thom.

Etimologia

La parola Muay, che significa “combattimento”, “pugilato” o anche “lotta”, deriva dal sanscrito Mavya che significa “unire insieme”.

La parola Thai è invece un aggettivo di origine nazionale, il cui significato originale è “popolo libero” (in maniera analoga al significato del nome dei franchi).

Il termine Muay Thai è quindi traducibile con “combattimento dei thailandesi”. In inglese il nome viene spesso tradotto con “thai boxing”.

A volte questo genera confusione perché si pensa che esista una differenza fra la muay thai e la thai boxe, con quest’ultima che sarebbe una variante regolamentare occidentale. In realtà i due termini sono sinonimi ed indicano la stessa disciplina.

Un praticante di muay thai è conosciuto come Nak Muay. I praticanti occidentali sono a volte chiamati Nak Muay Farang, che significa “pugile straniero”

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Storia della Muay Thai

La Muay thai ha origine nell’antico Regno del Siam (attuale Thailandia) e, come per il resto delle altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.

L’invasione con cui i birmani posero fine al Regno di Ayutthaya, radendo al suolo la capitale omonima, provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Le notizie sull’antico Siam si basano sui pochi scritti salvati dalla distruzione e sulle cronache dei regni confinanti, e non si possono quindi considerare pienamente attendibili.

Diverse Teorie

Sulla controversa storia del popolo thai e la misteriosa nascita della muay thai esistono due teorie. La prima sostiene che il popolo degli Ao-Lai fu costretto a difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli nei territori che attraversarono durante il periodo migratorio (tibetani, cinesi, khmer, birmani e altri).

La seconda afferma che il popolo degli Ao-Lai era già presente in quei territori e che doveva difendersi dalle invasioni dei popoli confinanti.Prendendo in considerazione la prima teoria, si narra che tutto abbia avuto origine attorno al I secolo dalla tribù degli Ao-Lai.

La migrazione

Intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino alla valle del Mekong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il Regno del Siam, passando attraverso il Tibet orientale, a sud delle ricche vallate dell’odierno Yunnan, nella Cina di sud-ovest.

Da li si spostarono in tutte le direzioni arrivando fino ai confini dell’impero per poi puntare di nuovo verso sud.

A questo punto il popolo degli Ao-Lai si divise in tre gruppi:

  • Gli shan, che si stanziarono nel nord-est dell’odierna Birmania
  • Gli Ahom, che si diressero ad est fino al Vietnam
  • Gli Ao-Lai che mantennero il nome e si diressero verso la terra che sarebbe diventata la loro patria, il “Regno del Siam”

Gli Stili

A scopi difensivi gli Ao-Lai crearono uno stile di lotta che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong. Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;

  • Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
  • Muay thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso delle braccia (gomiti, avambracci), delle mani (dita e nocche), delle gambe (tibia e ginocchia), della testa e dei piedi (pianta dorso e talloni).

La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la muay thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti, fino a raggiungere la forma odierna.

Thai Culture Tournament – Settima Tappa

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Thai Culture Tournament

Torneo di Muay Thai UISP

Settima Tappa

Campionato di Muay Thai UISP I tesserati si sfidano durante la stagione costruendo una classifica per il titolo finale e altre cinture. No Fear, No Racism!

Settima Tappa del Campionato di Muay Thai Uisp organizzato alla Palestra Thai Gym di Bologna in occasione del Phi Ta Khon e già data fissa negli ultimi anni con Pilastro On Fire

Phi Ta Khon Festival

I visitatori abituali della Thailandia sanno quanto il paese sia devoto a Buddha. Ne sono testimonianza i templi scintillanti e le statue.

Ma andando a grattare la superficie, si trovano tradizioni e credenze che hanno radici ancora più antiche del buddhismo e che sono ancora parte integrante dello stile di vita in Thailandia.

Ogni anno il distretto di Dan Sai nella provincia di Loei mette in scena, di norma nel mese di giugno, un evento pieno di colore conosciuto come Phi Ta Khon Festival.

La vibrante sfilata annuale parte dal tempio Phon Chai accompagnata da campane, musica e risate. Lungo la strada c’è il tempo per gli scherzi delle maschere che si mescolano alla folla giocando con le ragazze e i bambini.

Tanto divertimento in un grande affresco che garantisce un assaggio di thainess, cioè di cultura thailandese.  Si tratta di una celebrazione unica che attira davvero molti spettatori.

La Sfilata

La caratteristica più particolare del festival di Phi Ta Khon, o Ghost Festival, è la sfilata colorata di gente del posto che balla e assume pose particolari mentre indossa enormi maschere ricavate in maniera creativa da tronchi di cocco intagliati, decorati con vimini di riso adesivo che le rendono più alte e ancora più grottesche.

Ma i riti, le processioni e i costumi in mostra evocano anche la festa della fertilità e si rifanno a tempi in cui la gente tentava di placare gli dei e gli spiriti locali al fine di garantire un buon raccolto.

In una regione come Loei, dove l’agricoltura è il pilastro dell’economia, la fertilità del suolo e il tempo favorevole sono fondamentali, soprattutto a giugno, quando inizia il programma di coltivazione del riso.

L’appuntamento è divenuto nel tempo una delle feste più popolari della cultura Isaan, quella legata ai territori del nord-est della Thailandia.

Oltre alla sfilata attraverso la città, ci sono altre attività da scoprire, tra cui la gara delle maschere Phi Ta Khon (di cui esiste anche una versione dedicata ai bambini), la recitazione di sermoni su una vita precedente di Buddha, un’area espositiva, un divertente festival del cibo e bancarelle di prodotti locali.

Il Torneo


Ogni scuola affiliata avrà accesso come editor alla Pagina Facebook “Thai Culture Tournament”, dove si invitano a pubblicare solo notizie, testi e foto e video relativi alle attività della propria scuola o del circuito UISP, ma che fa’ da ottima vetrina e bacheca comune.

Cinture

Le cinture vengono assegnate solo per match in 5×2 o 5×3 e gli atleti selezionati con priorità dal ranking di settore.

Per ogni città che organizza eventi la segreteria si impegna a garantire almeno una cintura (almeno per un match). Come per esempio già avviene per il Nai Khanom Tom Day.

Inoltre a fine campionato tra chi ha totalizzato più punti per categoria verranno disputati i titoli “Thai Culture Tournament” per le categorie possibili (maschili e femminili)

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Cinture

Le cinture vengono assegnate solo per match in 5×2 o 5×3 e gli atleti selezionati con priorità dal ranking di settore.

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Chrat Preah Nongkol

É la cerimonia dell’Aratura Reale, una festa culturale ed agricola promossa dalla famiglia reale.  Risale al periodo in cui l’antico regnante tracciò il primo solco nel campo di riso sacro della capitale, per inaugurare la stagione dell’aratura.

Si tiene i primi giorni di maggio presso il palazzo reale di Phnom Penh e davanti al Museo Nazionale. Con una lunga processione che, dopo aver fatto tre giri intorno al campo sacro, si ferma davanti ad un santuario per invocare la protezione degli dei.

Poi mucche sacre sono portate a mangiare da sette vassoi d’argento e, in base a quello che esse mangiano, si fanno delle previsioni sull’anno successivo.

Il Torneo


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Visakha Pūjā

La festa più importante è certamente il Visakha Pūjā (Vesak), giorno in cui si ricorda la nascita, l’illuminazione e il parinirvāṇa del Buddha Shakyamuni e si festeggia di solito nel plenilunio di maggio.

In Italia il Vesak si celebra, in base a un accordo tra l’Unione Buddhista Italiana e il Governo italiano, l’ultima domenica di maggio.

Fino al 2012, ogni anno è stata scelta una diversa città: nel 2005 Napoli, nel 2006 Padova, nel 2007 Roma nel 2008 Verona, nel 2009 Palermo, nel 2010 Milano, nel 2011 Salsomaggiore, nel 2012 Bordo di Viganella. Nel 2013 e nel 2014, invece, gli eventi si sono svolti in più luoghi contemporaneamente.

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