Muay Thai – Stagione 2015/16

Muay Thai – Stagione 2015/16

Corso di Muay Thai a Brescia

Stagione 2015/16

Palestra Popolare Antirazzista

Corso di Muay Thai a Brescia – Stagione 2015/16 – Corsi per principianti ed agonisti – tutti i lunedí, mercoledí e venerdí dalle 19 alle 21 e tutti i martedí e giovedí dalle 12:30 alle 14

Change Your Life-Style – Come To Train With Us.

La Muay Thai

 

La Muay Thai é nota anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese.

É un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai (Muay Boran), antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di colpi con piedi, ginocchia, pungi, gomiti e di tecniche di clinch.

La Scienza degli otto arti

La disciplina è nota come “l’arte delle otto armi” o “la scienza degli otto arti”. Consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.

Quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto ai due del pugilato, oppure ai quattro della kick boxing, con un’intensa preparazione atletica e mentale che fa la differenza negli scontri a contatto pieno.

La muay thai originale divenne popolare nel XVI secolo in patria, ma si diffuse internazionalmente solo nel XX secolo, dopo alcune modifiche regolamentari e quando diversi pugili thailandesi si confrontarono con successo con i rappresentanti di varie arti marziali.

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Nai Khanomthom

Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania del 1767, la capitale Ayutthaya venne distrutta dagli invasori birmani.

Coloro che non riuscirono a scappare furono fatti prigionieri e deportati come schiavi. Il re birmano Hsinbyushin organizzò dei tornei per celebrare la vittoria.

Fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri siamesi che aveva fatto prigionieri, utilizzati come gladiatori.

Il Re rimase affascinato

Durante questi incontri, il re rimase affascinato dai combattimenti di uno dei prigionieri, il cui stile assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l’abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).

Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso, il sovrano diede ordine che affrontasse i dieci migliori guerrieri birmani.

Il lottatore siamese riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi ed il re, stupito dall’impresa, concesse la libertà a lui e ad altri prigionieri catturati ad Ayutthaya.

La Leggenda

Nacque in tal modo una delle più famose leggende del popolo thailandese: quella di Nai Khanom Thom.

Da allora, la figura di questo eroe viene vista come anima ed essenza della muay thai, pronto al sacrificio anteponendo ai propri interessi l’onore, l’amore per la patria, la propria religione, il proprio maestro e la propria scuola.

Il 17 marzo è il giorno in cui viene celebrata la festa di Nai Khanom Thom.

Etimologia

La parola Muay, che significa “combattimento”, “pugilato” o anche “lotta”, deriva dal sanscrito Mavya che significa “unire insieme”.

La parola Thai è invece un aggettivo di origine nazionale, il cui significato originale è “popolo libero” (in maniera analoga al significato del nome dei franchi).

Il termine Muay Thai è quindi traducibile con “combattimento dei thailandesi”. In inglese il nome viene spesso tradotto con “thai boxing”.

A volte questo genera confusione perché si pensa che esista una differenza fra la muay thai e la thai boxe, con quest’ultima che sarebbe una variante regolamentare occidentale. In realtà i due termini sono sinonimi ed indicano la stessa disciplina.

Un praticante di muay thai è conosciuto come Nak Muay. I praticanti occidentali sono a volte chiamati Nak Muay Farang, che significa “pugile straniero”

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Storia della Muay Thai

La Muay thai ha origine nell’antico Regno del Siam (attuale Thailandia) e, come per il resto delle altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.

L’invasione con cui i birmani posero fine al Regno di Ayutthaya, radendo al suolo la capitale omonima, provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Le notizie sull’antico Siam si basano sui pochi scritti salvati dalla distruzione e sulle cronache dei regni confinanti, e non si possono quindi considerare pienamente attendibili.

Diverse Teorie

Sulla controversa storia del popolo thai e la misteriosa nascita della muay thai esistono due teorie. La prima sostiene che il popolo degli Ao-Lai fu costretto a difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli nei territori che attraversarono durante il periodo migratorio (tibetani, cinesi, khmer, birmani e altri).

La seconda afferma che il popolo degli Ao-Lai era già presente in quei territori e che doveva difendersi dalle invasioni dei popoli confinanti.Prendendo in considerazione la prima teoria, si narra che tutto abbia avuto origine attorno al I secolo dalla tribù degli Ao-Lai.

La migrazione

Intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino alla valle del Mekong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il Regno del Siam, passando attraverso il Tibet orientale, a sud delle ricche vallate dell’odierno Yunnan, nella Cina di sud-ovest.

Da li si spostarono in tutte le direzioni arrivando fino ai confini dell’impero per poi puntare di nuovo verso sud.

A questo punto il popolo degli Ao-Lai si divise in tre gruppi:

  • Gli shan, che si stanziarono nel nord-est dell’odierna Birmania
  • Gli Ahom, che si diressero ad est fino al Vietnam
  • Gli Ao-Lai che mantennero il nome e si diressero verso la terra che sarebbe diventata la loro patria, il “Regno del Siam”

Gli Stili

A scopi difensivi gli Ao-Lai crearono uno stile di lotta che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong. Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;

  • Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
  • Muay thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso delle braccia (gomiti, avambracci), delle mani (dita e nocche), delle gambe (tibia e ginocchia), della testa e dei piedi (pianta dorso e talloni).

La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la muay thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti, fino a raggiungere la forma odierna.

Muay Thai Brescia: Master Yod alla Palestra Popolare

Muay Thai Brescia: Master Yod alla Palestra Popolare

Muay Thai Brescia

Master Yod alla Palestra Popolare

Master Yod é  nato in un piccolo villaggio a nord della Thailandia nel 1978, come tanti, fin da bambino cominció a praticare Muay Thai e a combattere negli stadi.

Con all’attivo piú o meno 300 match, decise di dedicare la sua vita a condividere la Muay Thai, attualmente istruttore al Tiger Muay Thai Camp di Phuket.

La sua particolare bravura ad insegnare, l’attenzione alle tecniche e la preparazione fisica, fanno di lui uno dei migliori istruttori incontrati in Thailandia.

Ha preparato atleti di fama internazione per match di Muay Thai e MMA. Georges St-Pierre, piú volte campione del mondo di MMA del circuito UFC, lo ha voluto al suo fianco nella preparazione dei suoi ultimi due match per la difesa del titolo, entrambi vinti.

Per tutto il mese di Maggio alla Palestra Popolare Antirazzista di Brescia avremo come ospite Master Yod, uno dei più famosi e richiesti trainer del Tiger Muay Thai & MMA Training Camp.

Terrà lezione tutti i giorni e sarà disponibile per sessioni private.

non perdetevi l’occasione di allenarvi con Master Yod

Clicca QUI e scopri gli orari dei corsi di Muay Thai a Brescia alla Palestra Popolare

La Muay Thai

 

La Muay Thai é nota anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese.

É un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai (Muay Boran), antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di colpi con piedi, ginocchia, pungi, gomiti e di tecniche di clinch.

La Scienza degli otto arti

La disciplina è nota come “l’arte delle otto armi” o “la scienza degli otto arti”. Consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.

Quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto ai due del pugilato, oppure ai quattro della kick boxing, con un’intensa preparazione atletica e mentale che fa la differenza negli scontri a contatto pieno.

La muay thai originale divenne popolare nel XVI secolo in patria, ma si diffuse internazionalmente solo nel XX secolo, dopo alcune modifiche regolamentari e quando diversi pugili thailandesi si confrontarono con successo con i rappresentanti di varie arti marziali.

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Nai Khanomthom

Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania del 1767, la capitale Ayutthaya venne distrutta dagli invasori birmani.

Coloro che non riuscirono a scappare furono fatti prigionieri e deportati come schiavi. Il re birmano Hsinbyushin organizzò dei tornei per celebrare la vittoria.

Fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri siamesi che aveva fatto prigionieri, utilizzati come gladiatori.

Il Re rimase affascinato

Durante questi incontri, il re rimase affascinato dai combattimenti di uno dei prigionieri, il cui stile assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l’abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).

Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso, il sovrano diede ordine che affrontasse i dieci migliori guerrieri birmani.

Il lottatore siamese riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi ed il re, stupito dall’impresa, concesse la libertà a lui e ad altri prigionieri catturati ad Ayutthaya.

La Leggenda

Nacque in tal modo una delle più famose leggende del popolo thailandese: quella di Nai Khanom Thom.

Da allora, la figura di questo eroe viene vista come anima ed essenza della muay thai, pronto al sacrificio anteponendo ai propri interessi l’onore, l’amore per la patria, la propria religione, il proprio maestro e la propria scuola.

Il 17 marzo è il giorno in cui viene celebrata la festa di Nai Khanom Thom.

Etimologia

La parola Muay, che significa “combattimento”, “pugilato” o anche “lotta”, deriva dal sanscrito Mavya che significa “unire insieme”.

La parola Thai è invece un aggettivo di origine nazionale, il cui significato originale è “popolo libero” (in maniera analoga al significato del nome dei franchi).

Il termine Muay Thai è quindi traducibile con “combattimento dei thailandesi”. In inglese il nome viene spesso tradotto con “thai boxing”.

A volte questo genera confusione perché si pensa che esista una differenza fra la muay thai e la thai boxe, con quest’ultima che sarebbe una variante regolamentare occidentale. In realtà i due termini sono sinonimi ed indicano la stessa disciplina.

Un praticante di muay thai è conosciuto come Nak Muay. I praticanti occidentali sono a volte chiamati Nak Muay Farang, che significa “pugile straniero”

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Storia della Muay Thai

La Muay thai ha origine nell’antico Regno del Siam (attuale Thailandia) e, come per il resto delle altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.

L’invasione con cui i birmani posero fine al Regno di Ayutthaya, radendo al suolo la capitale omonima, provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Le notizie sull’antico Siam si basano sui pochi scritti salvati dalla distruzione e sulle cronache dei regni confinanti, e non si possono quindi considerare pienamente attendibili.

Diverse Teorie

Sulla controversa storia del popolo thai e la misteriosa nascita della muay thai esistono due teorie. La prima sostiene che il popolo degli Ao-Lai fu costretto a difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli nei territori che attraversarono durante il periodo migratorio (tibetani, cinesi, khmer, birmani e altri).

La seconda afferma che il popolo degli Ao-Lai era già presente in quei territori e che doveva difendersi dalle invasioni dei popoli confinanti.Prendendo in considerazione la prima teoria, si narra che tutto abbia avuto origine attorno al I secolo dalla tribù degli Ao-Lai.

La migrazione

Intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino alla valle del Mekong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il Regno del Siam, passando attraverso il Tibet orientale, a sud delle ricche vallate dell’odierno Yunnan, nella Cina di sud-ovest.

Da li si spostarono in tutte le direzioni arrivando fino ai confini dell’impero per poi puntare di nuovo verso sud.

A questo punto il popolo degli Ao-Lai si divise in tre gruppi:

  • Gli shan, che si stanziarono nel nord-est dell’odierna Birmania
  • Gli Ahom, che si diressero ad est fino al Vietnam
  • Gli Ao-Lai che mantennero il nome e si diressero verso la terra che sarebbe diventata la loro patria, il “Regno del Siam”

Gli Stili

A scopi difensivi gli Ao-Lai crearono uno stile di lotta che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong. Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;

  • Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
  • Muay thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso delle braccia (gomiti, avambracci), delle mani (dita e nocche), delle gambe (tibia e ginocchia), della testa e dei piedi (pianta dorso e talloni).

La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la muay thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti, fino a raggiungere la forma odierna.

Secondo compleanno della Palestra Popolare Antirazzista

Secondo compleanno della Palestra Popolare Antirazzista

Palestra Popolare Antirazzista

Secondo Compleanno

Vi aspettiamo per il secondo appuntamento per festeggiare due anni di Sport, Cultura, Socialitá e Rispetto, alla Palestra Popolare Antirazzista, sabato 11 Aprile, a partire dalle ore 15:00.

Tappa del Thai Culture Tournament 15

Incontri di Muay Thai a contatto pieno, Analcoholic Drink and Vegan Food…..e tanta bella gente……….per uno Sport Popolare di Qualitá….targato Conasp.

Palestra Popolare Antirazzista

dal 2013 un punto di riferimento per gli Sport da Combattimento a Brescia e Provincia

La Palestra Popolare Antirazzista nasce da un progetto tra amici appassionati di Sport da Combattimento e da anni attivi nel sociale.

Dopo diversi viaggi al Tiger Muay Thai di Phuket, uno dei piú famosi e rinomati Camp nel Sud della Thailandia, alla scoperta della Muay Thai, nasce l’esigenza di avere uno spazio dove praticarla anche qua.

La mancanza di una palestra a Brescia adeguatamente attrezzata e organizzata per ospitare corsi in stile Thailandese ci ha spinti a pensare ad una soluzione.

E’ nel 2013 che il progetto si concretizza, dando vita ad uno spazio libero ed indipendente, in grado nel giro di poco tempo di diventare un punto di riferimento per gli sport da combattimento a Brescia e provincia.

Federati a UISP fin dal 2013 abbiamo contribuito a creare il settore Muay Thai all’interno delle Discipline Orientali UISP. Attualmente abbiamo corsi di;

Muay Thai, Kick Boxing / K1, Boxe / Pugilato, Krav Maga, Capoeira, Yoga.

Scopri gli orari dei corsi

Palestra Brescia

Le Palestre Popolari

Lo spirito che ha sempre animato la Palestra Popolare Antirazzista è quello dell’accoglienza e della condivisione, del rispetto e della solidarietà, ponendo lo Sport al centro di una crescita individuale e sociale.

La storia della Palestre Popolari in Italia risale agli anni ’70, passando per diversi percorsi; dai Centri Sociali, agli Spazi Occupati, fino ad arrivare a strutture regolarmente gestite da ASD come, ad esempio, la nostra.

Ma c’è sempre stato un fattore che ha accomunato tutte le esperienze di Sport Popolare, quello di volerlo riportare accessibile a tutti e restituendogli la giusta importanza a livello educativo e sociale.

Allenare Mente Corpo e Spirito

Crediamo che il modello proposto dalle “comuni” palestre sia piuttosto riduttivo. É limitativo pensarlo solamente come beneficio per l’aspetto fisico. Lo Sport è il miglior modo per allenare mente corpo e spirito.

Ancora di più se parliamo di Sport da Combattimento. L’aspetto psicologico è alla base di un buon risultato, la preparazione mentale è quella che può fare la differenza in un match.

Perchè Popolare e Antirazzista

Palestra Popolare proprio perchè pensiamo che lo Sport debba essere per tutte e tutti, di qualsiasi estrazione economica o sociale e indipendentemente dalla provenienza, dalla lingua, dal sesso o dal colore della pelle.

Se pensiamo a come vengano abbattuti gli schemi sociali in un contesto del genere, è facile capire come sia terreno fertile per una buona e sana integrazione.

Palestra Popolare Antirazzista semplicemente perchè Antirazzismo è sinonimo di Sport ed è un valore fondante della nostra società; sul ring, come nella vita, non conta il tuo colore o la tua provenienza ma la passione e l’amore che ci metti.

Gli Sport da Combattimento

Il mondo degli Sport da Combattimento in Italia ed in generale in occidente é spesso popolato da esaltati ed invasati che nulla hanno a che fare con il rispetto e la consapevolezza.

In Asia, culla delle arti marziali e in particolare in Thailandia, la Muay Thai é insegnata fin da bambini come forma di educazione al rispetto per se stessi e per gli altri.

Questo insegnamento ha un altissimo valore sociale, perché educare le persone al rispetto reciproco aiuta a vivere in una societá piú aperta e tollerante.

Il Rispetto

Quando si pratica uno Sport da Combatimento ci si allena per migliorare ogni aspetto di se stessi, ci si focalizza sui minimi dettagli per perfezionare le proprie armi.

Ci si affronta, senza esclusioni di colpi, sfoderando tutte le tecniche, i trucchi, le astuzie e le doti di ognuno, ma sempre nel rispetto dell’avversario, che non é un nemico.

Dopo essersi affrontati, combattendo come dei leoni, si finisce spesso ad abbracciarsi, in segno di stima e rispetto reciproco, consapevoli entrambi delle proprie forze e delle proprie debolezze.

Questo é lo spirito che anima la Palestra Popolare, chiunque si sia allenato con noi sa che ha dovuto dare il massimo, ha sudato e faticato, ma ne é uscito con qualcosa in piú.

palestra brescia

Potete trovare gli orari di tutti i corsi della Palestra Popolare Antirazzista cliccando qui. Oppure se avete bisogno di ulteriori informazioni potete contattarci cliccando qui, o venire direttamente in Palestra a Brescia in via Nullo 12.

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Muay Thai Brescia: Stage Arbitri e Giudici

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Stage Arbitri e Giudici

Il regolamento Thailandese esposto e spiegato da Filippo Cinti

 

Stage formativo per arbitri e giudici aperto ad atleti, allenatori ed amanti della Muay Thai. Crediti formativi riconosciutidal settore Muay Thai ADO UISP Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

Una panormaica ed una prospettiva contemporanea del regolamento Thailandese visto da Filippo Cinti, ex pro degli stadi Thailandesi, Maestro al Petch Roung Ruang di Pattaya e tecnico di Sudsakorn, Buakaw e Senchai nelle trasferte fuori Thailandia, oltre che di altri giovani talenti del Lumpinee Stadium di Bangkok.

Vi aspettiamo nella migliore palestra di Muay Thai a Brescia.

Palestra Popolare Antirazzista

La Muay Thai

 

La Muay Thai é nota anche come thai boxe, boxe thailandese o pugilato thailandese.

É un’arte marziale e sport da combattimento a contatto pieno che ha le sue origini nella Mae Mai Muay Thai (Muay Boran), antica tecnica di lotta thailandese. Esso utilizza una vasta gamma di colpi con piedi, ginocchia, pungi, gomiti e di tecniche di clinch.

La Scienza degli otto arti

La disciplina è nota come “l’arte delle otto armi” o “la scienza degli otto arti”. Consente ai due contendenti che si sfidano di utilizzare combinazioni di pugni, calci, gomitate e ginocchiate.

Quindi otto parti del corpo utilizzate come punti di contatto rispetto ai due del pugilato, oppure ai quattro della kick boxing, con un’intensa preparazione atletica e mentale che fa la differenza negli scontri a contatto pieno.

La muay thai originale divenne popolare nel XVI secolo in patria, ma si diffuse internazionalmente solo nel XX secolo, dopo alcune modifiche regolamentari e quando diversi pugili thailandesi si confrontarono con successo con i rappresentanti di varie arti marziali.

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Nai Khanomthom

Si narra che durante la guerra fra il regno del Siam e la Birmania del 1767, la capitale Ayutthaya venne distrutta dagli invasori birmani.

Coloro che non riuscirono a scappare furono fatti prigionieri e deportati come schiavi. Il re birmano Hsinbyushin organizzò dei tornei per celebrare la vittoria.

Fece combattere i suoi migliori guerrieri contro i guerrieri siamesi che aveva fatto prigionieri, utilizzati come gladiatori.

Il Re rimase affascinato

Durante questi incontri, il re rimase affascinato dai combattimenti di uno dei prigionieri, il cui stile assomigliava in parte a quello dei migliori guerrieri birmani che praticavano il Parma (arte che prediligeva colpi di braccia in quanto l’abito che indossavano impediva movimenti molto vistosi delle gambe).

Ammaliato dalla Pahuyuth e dallo stile di questo guerriero misterioso, il sovrano diede ordine che affrontasse i dieci migliori guerrieri birmani.

Il lottatore siamese riuscì a vincere tutti i dieci avversari (che fu costretto ad affrontare) con colpi potenti, veloci e precisi ed il re, stupito dall’impresa, concesse la libertà a lui e ad altri prigionieri catturati ad Ayutthaya.

La Leggenda

Nacque in tal modo una delle più famose leggende del popolo thailandese: quella di Nai Khanom Thom.

Da allora, la figura di questo eroe viene vista come anima ed essenza della muay thai, pronto al sacrificio anteponendo ai propri interessi l’onore, l’amore per la patria, la propria religione, il proprio maestro e la propria scuola.

Il 17 marzo è il giorno in cui viene celebrata la festa di Nai Khanom Thom.

Etimologia

La parola Muay, che significa “combattimento”, “pugilato” o anche “lotta”, deriva dal sanscrito Mavya che significa “unire insieme”.

La parola Thai è invece un aggettivo di origine nazionale, il cui significato originale è “popolo libero” (in maniera analoga al significato del nome dei franchi).

Il termine Muay Thai è quindi traducibile con “combattimento dei thailandesi”. In inglese il nome viene spesso tradotto con “thai boxing”.

A volte questo genera confusione perché si pensa che esista una differenza fra la muay thai e la thai boxe, con quest’ultima che sarebbe una variante regolamentare occidentale. In realtà i due termini sono sinonimi ed indicano la stessa disciplina.

Un praticante di muay thai è conosciuto come Nak Muay. I praticanti occidentali sono a volte chiamati Nak Muay Farang, che significa “pugile straniero”

Muay Thai Brescia e provincia
Muay Thai Brescia e provincia

Storia della Muay Thai

La Muay thai ha origine nell’antico Regno del Siam (attuale Thailandia) e, come per il resto delle altre arti marziali, le sue origini si perdono nel più remoto e misterioso passato fatto di guerre e razzie.

L’invasione con cui i birmani posero fine al Regno di Ayutthaya, radendo al suolo la capitale omonima, provocò la distruzione di gran parte degli archivi storici e culturali. Le notizie sull’antico Siam si basano sui pochi scritti salvati dalla distruzione e sulle cronache dei regni confinanti, e non si possono quindi considerare pienamente attendibili.

Diverse Teorie

Sulla controversa storia del popolo thai e la misteriosa nascita della muay thai esistono due teorie. La prima sostiene che il popolo degli Ao-Lai fu costretto a difendersi dai continui attacchi dei predoni e dei popoli nei territori che attraversarono durante il periodo migratorio (tibetani, cinesi, khmer, birmani e altri).

La seconda afferma che il popolo degli Ao-Lai era già presente in quei territori e che doveva difendersi dalle invasioni dei popoli confinanti.Prendendo in considerazione la prima teoria, si narra che tutto abbia avuto origine attorno al I secolo dalla tribù degli Ao-Lai.

La migrazione

Intorno all’anno 200 a.C. migrarono dal nord dell’India fino alla valle del Mekong per poi raggiungere quello che sarebbe diventato il Regno del Siam, passando attraverso il Tibet orientale, a sud delle ricche vallate dell’odierno Yunnan, nella Cina di sud-ovest.

Da li si spostarono in tutte le direzioni arrivando fino ai confini dell’impero per poi puntare di nuovo verso sud.

A questo punto il popolo degli Ao-Lai si divise in tre gruppi:

  • Gli shan, che si stanziarono nel nord-est dell’odierna Birmania
  • Gli Ahom, che si diressero ad est fino al Vietnam
  • Gli Ao-Lai che mantennero il nome e si diressero verso la terra che sarebbe diventata la loro patria, il “Regno del Siam”

Gli Stili

A scopi difensivi gli Ao-Lai crearono uno stile di lotta che prevedeva l’uso delle armi e il combattimento corpo a corpo chiamato Krabi Krabong. Intorno al 1700 i due differenti stili di combattimento si scissero e divennero;

  • Krabi Krabong, lo stile che prevedeva l’uso delle armi (spada, lancia, giavellotto, pugnale, bastone).
  • Muay thai, lo stile di combattimento corpo a corpo che prevedeva l’uso delle braccia (gomiti, avambracci), delle mani (dita e nocche), delle gambe (tibia e ginocchia), della testa e dei piedi (pianta dorso e talloni).

La storia di quest’antica arte marziale va di pari passo con la storia della nazione e di conseguenza anche la muay thai nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti, fino a raggiungere la forma odierna.

Boxe Brescia: Secondo Stage con Lenny Bottai

Boxe Brescia: Secondo Stage con Lenny Bottai

Boxe Brescia

Secondo Stage di Boxe a Brescia con Lenny Bottai

Campione Italiano e Internazionale IBF, Campione Internazionale IBO, Campione del Mediterraneo WBC Professionisti, Tecnico FPI e Collaboratore Gruppo Docenti UIPASC

Si avvicina il primo dei due appuntamenti per festeggiare due anni di Sport, Cultura, Socialitá e Rispetto alla Palestra Popolare Antirazzista – il 4 Aprile Stage con il Campione del Popolo Lenny Bottai dedicato alla tecnica, all’esecuzione ed all’analisi della biomeccanica dei colpi in funzione della tattica e della strategia di combattimento – Due sessioni, una dalle 10:00 alle 12:00 e l’altra dalle 16:00 alle 18:00, separate da un pranzo popolare – 20€ solo stage – 30€ stage+pranzo – Entrambi gli eventi targati Conasp, per uno Sport Popolare di Qualitá – Change Your LIfe-Style, Come to Train with Us – RESPECT, NO EGO…….Siete tutt@ invitat@, vi aspettiamo.

La Boxe

Il pugilato, o Boxe è uno dei più antichi e noti sport da combattimento.

A livello competitivo esso si svolge all’interno di uno spazio quadrato chiamato ring. I due atleti si affrontano colpendosi con i pugni chiusi allo scopo di indebolire e atterrare l’avversario per una determinata durata di tempo.

Gli esseri umani fin dall’alba della storia hanno praticato l’arte del combattimento con le mani. Le prime evidenze storiche di incontri di pugilato sportivi sono state rintracciate nel Vicino Oriente e risalenti al III e al II millennio a.C.

La documentazione più antica di un vero e proprio regolamento di pugilato è risalente all’Antica Grecia, nell’ambito della quale il pugilato venne praticato durante i giochi olimpici del 688 a.C.

Il pugilato si è successivamente evoluto tra il XVI e il XVIII secolo d.C., soprattutto in Gran Bretagna, con l’emergere di incontri di pugilato che mettevano in palio una posta in denaro. Fino ad arrivare alla metà del XIX secolo, quando nel 1867 vennero introdotte le regole del Marchese di Queensberry.

Stili del pugilato olimpico

Il pugilato olimpico è il pugilato dilettantistico, ove i pugili si confrontano divisi in squadre organizzate dalle rispettive nazioni di appartenenza.

La Boxe a Cuba

Lo stile cubano è influenzato dalla cultura popolare del ritmo e della musica. I pugili cubani si distinguono per la coordinazione ritmica e per tecnica e tattica stilose.
La loro evoluzione pugilistica ha saputo reinterpretare la forza ed il modo di colpire europeo, con il gioco di gambe statunitense. Mentre il modo di allenarsi riprende quello degli atleti della russia sovietica.

La Boxe in Europa

Gli stili europei di pugilato erano in passato assai diversificati fra loro, ma dopo la Seconda guerra mondiale si è verificata un’amalgamazione.
Ultimamente si è affermato un modo di crescere il pugile mirato sulle sue caratteristiche personali. Generalmente i pugili europei prediligono eseguire una serie di colpi brevi e dinamici, con un buon gioco di gambe, e combinazioni in partenza dopo un’azione difensiva.
Inoltre secondo la FPI: Attualmente, nel pugilato di stile olimpico è raro vedere difese a carico delle braccia, soprattutto le deviazioni che sono letteralmente sparite. La tendenza è quella di utilizzare difesa e colpo in coincidenza temporale con un adeguato pressing.

La Boxe in Russia

Lo stile russo, che deriva da quello sovietico, ha mantenuto molte delle sue caratteristiche originarie, come il modo di colpire deciso e mirato al bersaglio.
Attualmente ci si è allontanati dalla potenza per focalizzarsi maggiormente nei movimenti attivi e aggressivi. Lo stile russo è ben radicato in patria ed influenza altresì le nazioni vicine.
La preparazione tecnica di base è molto considerata, ma sempre focalizzandosi sulle abilità fisiche e fisiologiche del pugile particolare. Ai più alti livelli gli atleti si allenano nel cambio-guardia, nei diversi modi di colpire, di muoversi e di difendersi.
I pugili spostano la distribuzione del peso sui piedi secondo la tattica e la situazione.
Usano la mano guida per le finte od altri attacchi preparatorii, mentre l’attacco principale a seguire sarà un forte colpo con la mano dietro, oppure una serie di diretti sinistri.

La Boxe negli Stati Uniti

Lo stile statunitense riflette il retroterra culturale ed etnico, gli insegnamenti, le filosofie e gli stili di un vasto ventaglio di allenatori americani.
Ad ogni modo, l’elemento più caratterizzante è l’elevato livello di atletismo dei pugili statunitensi. Caratteristica che permette lor di avere molte energie da spendere, e per molto a lungo.
Velocità, potenza, forza, rapidità, agilità sono caratteristiche salienti nei programmi di allenamento di boxe statunitense.
Un altro fattore determinante sono l’elevato numero di competizioni domestiche, come ad esempio: Silver Gloves, Golden Gloves, National Police Athletic League, Armed Forces, Junior Olympic Programs.
Queste competizioni permettono ai giovani di potere crescere, pugilisticamente, sin da tenera età.